Il Lockheed F-104 Starfighter ĆØ uno tra i più famosi caccia della Storia dell'aviazione ed ĆØ anche uno tra i più longevi con una vita operativa iniziata alla fine degli anni '50 e conclusasi, per alcune aviazioni militari, alla metĆ degli anni 2000. Aereo unico per struttura aerodinamica con la fusoliera allungata e le superfici alari estremamente ridotte. La sua struttura lo rendeva ideale come caccia intercettore in grado di superare, grazie alla spinta del motore turbogetto General Electric J79, Mach 2,2 con una straordinaria velocitĆ di salita in quota. Era però poco manovrabile e difficile da pilotare. L'F-104G Starfighter fu prodotto su licenza da diverse industrie aeronautiche Europee. E' diventato, a partire dalla metĆ degli anni '60, il caccia intercettore di riferimento di molti Paesi NATO tra cui l'Italia, la Germania, l'Olanda, la Grecia e la Turchia. L'armamento era sostanzialmente quello delle versioni originali con un cannone Vulcan da 20 mm. e la possibilitĆ di trasportare sotto le ali missili aria-aria, bombe, o serbatoi supplementari per aumentarne lāautonomia di volo. Al tradizionale compito di caccia intercettore si ĆØ affiancato anche quello di ricognitore. L'F-104G ĆØ stato cosƬ dotato di un pod esterno dedicato da ricognizione 'Orpheus' che forniva ottimi risultati operativi.
Una versione con equipaggio del missile V1, Fieseler Fi 103R Reichenberg IV, destinato ad attacchi suicidi contro aerei alleati e obiettivi selezionati. Il programma di volo suicida doveva essere attuato alla fine della guerra nel 1945. Ufficialmente le autoritĆ militari tedesche usarono il termine "speramento", tuttavia la possibilitĆ di far uscire il pilota dal razzo era praticamente inesistente, a causa dell'elevata velocitĆ e del fatto che il coperchio della cabina di pilotaggio era posizionato appena sotto il motore del jet ingresso, inclinando ulteriormente di soli 45 gradi, il che rendeva impossibile abbassare rapidamente la cabina del razzo da parte del pilota e atterrare su un paracadute. In totale, furono addestrati 70 piloti e furono prodotte 175 macchine Fieseler Fi 103R Reichenberg IV, ma la loro applicazione pratica sul campo di battaglia non fu mai raggiunta. Lo stesso missile Fieseler Fi 103R Reichenberg IV era quasi identico al giapponese Yokosuka MXY7 Okha, utilizzato dai piloti suicidi giapponesi, con la differenza che l'abitacolo del pilota giapponese era avvitato, impedendo al missile di partire durante il volo, mentre l'abitacolo nel Il missile tedesco ha dato una possibilitĆ teorica di scappare, anche se in pratica non ĆØ fattibile. Specifiche: Lunghezza: 8 m, apertura alare: 5,72 m, velocitĆ massima: 800 km / h, portata massima: 330 km.
STAMPI MIGLIORATI Abitacolo finemente dettagliato con decals 3D - Mascherature per tettuccio e pneumatici - Motore e vano mitragliatrici accuratamente riprodotti - Vano carrelli dettagliato con copertura vani opzionale - Fotoincisi del motore, dellāabitacolo, flaps e dettagli generali - Realistiche incisioni delle pannellature e dei rivetti - Parti mobili delle ali e degli alettoni di coda - Flaps posizionabili, chiusi o aperti - Super decal per 8 versioni - Realistiche decal degli anelli di fumo con guida allāapplicazione - Guida a colori alla colorazione e al montaggio delle decals FIGURA NON INCLUSA Il Macchi M.C. 205 Veltro ĆØ considerato da molti come il miglior caccia italiano della Seconda Guerra Mondiale. Lāevoluzione del āFolgoreā mantenne inalterato lāeccellente design aeronautico del predecessore e venne equipaggiato, come gli altri caccia della āserie 5ā, con il motore tedesco Daimler-Benz DB605. Il potente motore da 12 cilindri a V, prodotto anche su licenza dalla Fiat, consentiva al Veltro di raggiungere la velocitĆ massima di 640 Km/h. Veloce, maneggevole e ben armato, con lāadozione di 2 mitragliatrici da 12,7 mm nel muso e di 2 cannoni da 20 mm nelle ali, era in grado di combattere alla pari con i migliori caccia Alleati del periodo come il P-51 Mustang americano. Entrò in linea nei primi mesi del 1943 con la Regia Aeronautica. Dopo lāarmistizio dellā8 settembre venne impiegato, sino al termine del conflitto, sia dei reparti di volo della Repubblica Sociale Italiana sia da quelli dellāAeronautica Cobelligerante.
NUOVI PEZZI - 350 pezzi - fotoinciso dettagliato - Motore RB199 rimovibile con carrello di supporto - Flaps e Slats estratti o retratti - Alettoni mobili - Radome Apribile e radar altamente dettagliato - Inversori di spinta aperti o chiusi - Aerofreni aperti o chiusi - Ruote in gomma - Ali a geometria variabile e piloni rotanti - Coperture in gomma per zona di rientro ali - Istruzioni a colori - 2 Super decal per 3 versioni CONTIENE UN MODELLO - FIGURINI NON INCLUSI Il progetto del Tornado ĆØ nato dalla collaborazione di Italia, Germania e Regno Unito per la realizzazione di un aereo da combattimento multiruolo dalle alte prestazioni di volo. Venne cosƬ sviluppato un aereo bimotore, con configurazione biposto ed ali a geometria variabile per meglio rispondere al suo ruolo principale: caccia bombardiere supersonico a bassa quota in grado di āseguireā il profilo del terreno. Il Tornado IDS (Interdictor/strike), ideale per le missioni di attacco, ĆØ stato il primo ad essere impiegato dai reparti operativi di volo dei tre Paesi che svilupparono il progetto. Dal progetto originario venne realizzata anche la versione ECR (Electronic Combat/ Reconaissance), impiegata dallāAeronautica Militare Italiana e dalla Luftwaffe tedesca, equipaggiata per svolgere missioni di soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD), guerra elettronica e ricognizione avanzata.